Dentro la cerchia murata, a fianco dell’antico castello (e utilizzandone alcuni edifici di pertinenza), tra il 1669 e il 1704 i nobili Attimis fecero costruire un elegante palazzo; era il momento in cui rafforzavano la presenza in Cordovado, essendosi imparentati con i Ridolfi, già capitani del luogo per conto dei vescovi.Il palazzo è a tre piani, la facciata è caratterizzata da un ampio portone d'ingresso, sovrastato da una trifora che illumina il salone principale. Si accede al portone attraverso una scalinata che corrisponde a un ponte levatoio dello scomparso fossato del castello. Per successione ereditaria l'edificio passò ai Freschi e poi ai Piccolomini, attuali proprietari. Assieme alle adiacenze, il palazzo è immerso nel verde di un parco che si apre sulla campagna.