Nel 1950 si iniziò la costruzione della nuova parrocchiale, i cui lavori si protrassero fino al 1966. La chiesa divenne una plurima testimonianza d’arte contemporanea, specie con le opere plastiche, pittoriche e vetrarie del veronese Pino Casarini (1897-1972), che qui si espresse dal 1961: basti ricordare il rosone della facciata con i Quattro cavalieri dell’Apocalisse, i bronzi del tabernacolo e del portale, i vasti affreschi con Annunciazione, Ultima Cena, Giudizio Finale e molte altre scene. Al tempio lavorarono pure Aristide Albertella per le vetrate istoriate, Giuseppe Scalambrin per il coperchio del battistero, Italo Costantini per la Via Crucis e la Natività; inoltre qui vennero collocate le pale dell’antico duomo, tra cui il grandioso impianto della Madonna del Rosario , tardocinquecentesca, di Giuseppe Moretto, la Madonna del Carmine di ignoto veneto, il Nome di Gesù di Nicola Grassi, la Purificazione di Maria di Giuseppe de Gobbis, tutti settecenteschi.