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Si
presenta di seguito il programma di governo presentato dal
Sindaco Bertocco durante la seduta del Consiglio comunale
in data 27 Giugno 2004
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Signori Consiglieri
con questa seduta si inaugura un nuovo quinquennio amministrativo.
Prima, però, di introdurmi sull’analisi
del programma di governo, permettetemi di rivolgere
un sincero “grazie” a tutti i cordovadesi
che hanno voluto, ancora una volta, darci la loro fiducia
testimoniando apprezzamento per quanto abbiamo realizzato
e soprattutto condivisione delle idee e del programma
che abbiamo proposto.
Voglio anche esprimere un sincero sentimento di gratitudine
a chi nella passata tornata amministrativa ha ricoperto
l’incarico di Vice-Sindaco, a Paola Vendrame, ed
ai Consiglieri che, per vari motivi, non sono più parte
di questo Consiglio. Grazie per quanto hanno fatto e
grazie, soprattutto, per la disponibilità data
nella gestione della cosa pubblica.
Eccoci dunque, all’inizio di un nuovo quinquennio.
Inizio nel quale il nostro Comune, come tutti, sta attraversando
una delle fasi più difficili e delicate degli
ultimi decenni sul lato delle risorse finanziarie. C’è la
necessità di tornare a capire davvero il ruolo
centrale che hanno i comuni e le comunità locali.
I cittadini fanno riferimento, in prima battuta, all’istituzione
ad essi più vicina, la municipalità, sia
dal punto di vista storico che pratico. Ecco perché la
riforma del titolo V della Costituzione ha capovolto
la “scala” dicendo che la Repubblica è anzitutto
formata dai Comuni, che rappresentano la base del sistema
istituzionale. Ed in questo quadro ci pare non in linea
la riforma della “devolution”: che conferisce
poteri esclusivi alle Regioni. Il centralismo delle regioni
non è migliore del centralismo dello Stato: ci
parrebbe più equilibrato un sistema dove Comuni,
Province, Regioni e Stato si trovino in una condizione
di pari dignità. In questo senso non possiamo
che auspicare che la riforma delle autonomie locali e
la stesura del nuovo Statuto della nostra Regione possano
andare nella direzione sopra richiamata.
La gestione dei comuni medio piccoli diventa sempre più difficile
per mancanza di risorse, perché le problematiche
non sono più legate solo al territorio comunale
ma coinvolgono zone intere, perché i comuni non
sono più in grado di offrire un’organizzazione
tale che possa veramente gestire strategicamente pienamente
le necessità della propria comunità. Non è più il
tempo nel quale ognuno faceva la “propria corsa”.
Bisogna pensare al territorio non solamente come “terra” ma
soprattutto come luogo dove vive la comunità dei
nostri concittadini, dove si sviluppano attività produttive,
commerciali, vi sono lavoratori, operatori economici,
organizzazioni di categoria, associazioni di volontariato,
associazioni sportive e del tempo libero, associazioni
culturali ed ecclesiali. Soggetti diversi che tutti in
qualche modo operano, a modo proprio, sulla stessa realtà territoriale,
sulle stesse persone. Chi va ad amministrare un Comune
non può pensare poi solo al proprio orticello
(Giorgio Bernanos diceva: “nessun uomo è un’isola”).
Il suo compito lo svolge se partecipa e si confronta
costantemente con le predette realtà, con quelle
sovracomunali e con gli amministratori dei Comuni vicini.
Se assieme a loro riscopre quali possono essere alcuni
punti che possono essere affrontati a livello intercomunale
mettendo assieme piani, strutture, persone cercando assieme
risorse rendendole mirate a progetti di qualità che
facciano crescere una comunità, il territorio.
Vi sono nuove ed impellenti domande e nuovi impegni che
l’amministratore locale deve assumersi, oltre alle
ormai tradizionali opere pubbliche, all’assistenza,
alle manifestazioni culturali…e cioè come è possibile
assicurare occupazione nel territorio ampio, come può essere
data risposta giusta all’immigrazione, quali sono
le attività che possono trovare maggiormente sviluppo
nella zona in cui sono collocati certi insediamenti produttivi,
quali possono essere le sinergie che si aprono in un
progetto ampio di turismo, quali progetti culturali di
qualità possano concorrere a valorizzare un territorio.
In questo clima e con questi pensieri ci accingiamo a
governare questa nostra magnifica comunità, questo
nostro paese che ha saputo nel tempo e sa essere “una
pittoresca terricciuola” nella quale ognuno può essere
parte attiva di una storia che gli appartiene. Ma vediamo,
seppur sinteticamente, quale vorrà essere il nostro
programma che, fin d’ora, ci auspichiamo possa
avere il consenso di questo Consiglio.
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Sul fronte dell’occupazione
riteniamo assolutamente preminente che l’ampliamento
della zona artigianale possa decollare con la vendita,
da parte dei privati, dei lotti disponibili per l’insediamento
di nuove realtà produttive. Se ciò non
avvenisse sarà compito di questa Amministrazione
Comunale intervenire, con gli strumenti di legge adeguati,
affinché tale area possa portare nuova imprenditoria
a Cordovado e, soprattutto, inserire nuove persone
nel mondo del lavoro. In quest’ambito, con l’auspicato
concorso della Provincia, occorre promuovere e realizzare
il raccordo viario con la SS 463 per dare adeguato
ed ordinato flusso ai trasporti. Una volta completata
con i vari insediamenti tutta la zona artigianale,
occorrerà, se necessario, individuare nuove
aree produttive all’interno dei nostri confini
comunali con privilegio alla zona prospiciente la provinciale
del Madrisio ai confini con il Comune di Teglio Veneto.
Ci pare importante, inoltre, porre una seria attenzione
al Consorzio Ponte Rosso, a cui il nostro Comune aderisce
quale socio, in un momento particolare dell’economia
nel quale abbiamo assistito e stiamo assistendo a segnali
preoccupanti con la chiusura di alcune fabbriche e
la difficile congiuntura economica nazionale ed internazionale
oltre ai problemi sempre più pressanti dovuti
alla delocalizzazione delle imprese e ad un mercato
che ancora non dà segnali di una qualche ripresa.
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Cordovado è un centro
storico primario riconosciuto dalla Regione Friuli-Venezia
Giulia. E’ un centro che ben strutturato urbanisticamente
ma che abbisogna di interventi importanti nel centro
storico che, desideriamo, poter effettuare per poter
offrire opportunità di insediamento a nuove famiglie
e rivitalizzare un’area significativa ed importante
del nostro Comune. In tal senso, oltre al completamento
delle ristrutturazioni in essere dei palazzi ex Cargnelli
ed ex Cappellari i cui lavori dovrebbero concludersi
entro l’anno in corso, con il rifacimento delle
aree adiacenti, intendiamo recuperare, con i fondi di
rotazione derivanti dalla L.R. 2/83 e con gli ulteriori
fondi che ci auguriamo la Regione possa assegnarci, altri
ambiti del centro storico con la finalità di nuovi
alloggi ed, inoltre, il recupero dell’ex caseificio
con intervento della Società Edilizia & Territorio
Srl, di cui il nostro Comune è socio, con la creazione
di alcuni alloggi a disposizione del Comune per famiglie
in momentaneo stato di necessità e, per la parte
residuale, con spazi per attività sociali. Anche
la piazza S.Caterina sarà oggetto di specifico
studio ed intervento. Ed è proprio per la realizzazione
di questo luogo che vorremmo lanciare, tra i professionisti,
un “concorso di idee” da mettere poi al vaglio
anche dei nostri concittadini perché possa avere
il progetto possa essere valutato attentamente e, con
la sua realizzazione, la piazza possa assurgere a “piazza
della comunità”. Assieme alla piazza, occorrerà pensare
a nuovi parcheggi, sistemare alcuni “punti neri” della
viabilità interna. Infine, per quanto attiene
questo capitolo, si dovrà procedere alla revisione
del piano regolatore generale, le cui linee guida sono
state approvate nella precedente tornata amministrativa,
cercando di non snaturare la bellezza del nostro paese
con eccessiva creazione di nuove lottizzazioni ma cercando,
per quanto possibile, di mantenere ampie aree verdi e
zone agricole.
In questi cinque anni dovremo, poi, approvare il piano
colore per dare indirizzi generali a chi deve intervenire
con ristrutturazioni nel centro storico ed anche il piano
comunale delle piste ciclabili per dare continuità a
quelle esistenti e per poter sviluppare, successivamente,
sul territorio, una rete ciclabile in sicurezza ed in
alternativa al trasporto su vetture.
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Particolarmente importante
e qualificante sarà il recupero e l’arredo
urbano di via Duomo, piazza al Tiglio e via Bassa che,
così, completerà gli interventi effettuati
negli anni scorsi di recupero dell’area castello
e di piazza Duomo. Quest’area è sicuramente
un’area di particolare pregio storico-culturale
che abbisogna di un intervento di riqualificazione e
che è l’area più antica della nostra
comunità.
Sicuramente significativo sarà lo studio e la
progettazione del parco urbano “Prati della Madonna” acquistati
negli anni scorsi in collaborazione con il Comune di
Sesto al Reghena e la Provincia di Pordenone. Questo
intervento, del quale in questi prossimi cinque anni,
vedremo solo probabilmente la progettazione, è un
importante tassello della Cordovado che verrà in
quanto rappresenta un polmone di verde nel cuore della
nostra comunità ed è uno dei punti del
percorso culturale del parco letterario “Ippolito
Nievo”. E proprio attraverso la collaborazione
del nostro Comune con la Provincia di Pordenone ed il
Comune di Sesto al Reghena, troverà concretizzazione
nei prossimi mesi un tratto di pista ciclabile di collegamento
tra la fontana di Venchieredo e Morsano al Tagliamento:
una pista che, quindi, quando sarà terminata,
porterà dall’abbazia di S.Maria in Sylvis
fino all’argine del Tagliamento, transitando per
i prati della Madonna, lambendo il nostro Santuario e
passando attraverso via delle Volte.
In località Suzzolins gli interventi che andremo
a realizzare, già in fase di progettazione, riguardano
l’arredo urbano con creazione di pista ciclabile,
illuminazione e ridefinizione di tratti di viabilità oltre
alla creazione di un nuovo parcheggio. Tale intervento,
che troverà esecuzione nel 2005, viene realizzato
in collaborazione con il Comune di Teglio Veneto. Viene
garantito, inoltre, il nostro interessamento presso la
Provincia di Pordenone per la realizzazione, sempre in
località Suzzolins, della rotonda sull’incrocio
della provinciale del Madrisio.
Nei prossimi cinque anni, inoltre, dovremo provvedere
all’allargamento del parcheggio del cimitero e
rivedere, in quell’ambito, la viabilità.
Inoltre, a lotti, inizieremo un intervento organico in
via Teglio con la creazione della ciclabile e, dove possibile,
ridefinizione dell’arredo urbano.
Infine, il nostro Comune dovrà farsi parte attiva
nel ricercare, assieme agli altri Comuni interessati,
alla Provincia, alla Regione ed all’Anas, soluzioni
idonee al traffico pesante che attraversa il nostro centro
storico.
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La politica ambientale è sicuramente
al centro dell’interesse collettivo: essa diviene
strumento necessario per la salvaguardia dell’ambiente
e per la tutela della salute del cittadino. Non possiamo
tacere che l’Amministrazione Comunale da diversi
anni ha attivato una serie di collaborazioni con i Comuni
limitrofi e le Associazioni per la creazione, il mantenimento
e la valorizzazione delle oasi naturalistiche: fontana
di Venchiaredo, mulini di Stalis, ambiti naturalistici
in località Pars, riserva di caccia in via Vilunghi.
Non da ultimo va ricordata la simpatica iniziativa di “un
albero per ogni nato” che, in questi 12 anni di
applicazione, ha creato, seppur in luoghi diversi, un
piccolo bosco: ben 180 nuovi alberi sono stati piantati
e, questa iniziativa, la riproporremo nei prossimi anni.
Ma, oltre al mantenimento ed alla valorizzazione di questi
ambiti, occorre qui ricordare la particolare attenzione
verso l’ambiente con la gestione e l’ampliamento
della piazzola ecologica e della discarica per inerti.
Un capitolo a parte lo merita la raccolta differenziata,
affidata alla Spa Ambiente e Servizi, di cui il nostro
Comune, assieme ad altri 14 Comuni è Socio. Il
problema rifiuti è un problema che va affrontato
ed al quale dobbiamo dare delle risposte. Anzitutto la
risposta deve venire dalla Provincia con la definzione
del piano provinciale dei rifiuti e poi vi deve essere,
e noi di questo siamo convinti, la fusione di tutti i
soggetti interessati alla raccolta (sono tre in provincia)
per arrivare ad un unico gestore con il controllo maggioritario
riservato ai Comuni che possa garantire razionalizzazione
dei costi, ottimizzazione delle risorse, realizzazione
di tutte le economie possibili nella garanzia di un servizio
il più economico ed affidabile possibile. Occorre
stabilire, a livello provinciale, un unico impianto di
termovalorizzazione che raccolga i rifiuti di tutta la
provincia e riesca ad essere economicamente vantaggioso;
altre soluzioni ci paiono, allo stato attuale dei fatti,
elucubrazioni fantasiose.
Infine, nell’ambito del capitolo in esame, in collaborazione
con il Consorzio di Bonifica Cellina Meduna stiamo progettando
la difesa spondale di tutte le rogge maggiori presenti
nel territorio con rifacimento delle sponde e revisione
di alcuni ponti.
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L’agricoltura,
pur non rappresentando, se non per poche famiglie, una fonte
di reddito primario è comunque un settore specifico
d’impegno per l’Amministrazione Comunale. In
questo settore si dovrà continuare nella politica
del territorio fin qui seguita e cioè nel ricercare,
assieme alle associazioni di categoria, e trovare il giusto
equilibrio tra le esigenze che derivano dalle lavorazioni
alla cura ed al mantenimento dell’ambiente con il riatto
dei fossati, la pulizia delle rogge, il riassetto delle strade
interpoderali, la lotta alle speci infestanti. Sarà nostro
compito, con la collaborazione degli operatori del mondo
agricolo, interloquire per valutare insieme la fattibilità di
interventi quali il piano di irrigazione dei campi, in collaborazione
con il Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, e stabilire,
con la Provincia di Pordenone, un accordo di programma per
la gestione dei rifiuti speciali e così sgravare da
incombenze burocratiche ed amministrative gli agricoltori
stessi.
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Il commercio rappresenta un
valore aggiunto della comunità. Occorre che l’Amministrazione
Comunale agisca, in base alle leggi in vigore, agevolando
ove più possibile l’inserimento di nuove realtà imprenditoriali.
Occorre che si creino infrastrutture (parcheggi, arredi urbani,
nuovi alloggi…) che incentivino ad aprire nuove attività soprattutto
in centro storico, per la valorizzazione e la vivacità del
paese e per offrire servizi ai nostri concittadini.
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L’istruzione
e la cultura rappresentano un impegno prioritario per un’amministrazione
pubblica. E’ in questo ambito che si gioca spesso il
futuro di una comunità. Ecco perché riteniamo
indispensabile valorizzare la vocazione di Cordovado come
possibile “Città della cultura” proponendo
programmi socio-culturali con caratteristiche di continuità per
favorire lo sviluppo di un ambiente di benessere sempre più avanzato.
In quest’ottica palazzo Cecchini con i suoi spazi,
la biblioteca, la galleria, il parco, la sala civica, l’arena
rappresenta un contenitore aperto dove ognuno possa trovare
un luogo naturale di incontro, di aggregazione, dove sviluppare
i propri interessi e soddisfare i propri bisogni culturali.
La biblioteca, attraverso il Circolo Culturale “Gino
Bozza” potrà ancora essere il perno centrale
dell’attività culturale con spazi aperti e dedicati
ai bambini, con corsi di formazione e con la continuazione
del “punto turistico” in collaborazione con la
Pro Cordovado. Ed è a questa Associazione che noi
dovremo offrire tutto il nostro appoggio per continuare a
valorizzare il nostro paese ed, insieme ai rioni, sostenere
la rievocazione storica che possa essere contenitore di importanti
e qualificate iniziative culturali.
Cordovado, piccolo gioiello del Friuli Occidentale, necessita
anche di essere valorizzato all’interno di un percorso
storico-turistico-ambientale che abbracci diverse località della
destra Tagliamento e del Veneto Orientale con collaborazioni
con le Pro loco, i Comuni limitrofi ed il Consorzio delle Pro
loco del Sanvitese.
Valorizzare la nostra comunità anche attraverso pubblicazioni
storiche, progetti mirati sulla lingua friulana, creazione
di un archivio fotografico cordovadese per non perdere la nostra
memoria, per non dimenticare gli ambienti, le situazioni, i
volti dei tanti nostri concittadini che hanno fatto parte della
nostra comunità.
Proprio perché riteniamo nel nostro programma un punto
centrale l’istruzione, vogliamo ridefinire, assieme al
mondo della scuola, e ristrutturare gli spazi delle nostre
scuole elementari e medie a seguito della riforma della scuola
che, dal prossimo anno scolastico, formalmente entra in vigore.
Garantiremo, come abbiamo sempre fatto, sostegno e collaborazione
all’Istituto Comprensivo anche finanziando progetti didattici.
Sul fronte materno infantile, garantiamo il pieno sostegno
all’Associazione “Francesco Cecchini” ex
Ente Morale per continuare ad offrire quei servizi ausiliari
alla scuola materna indispensabili al buon funzionamento della
stessa e per offrire ai genitori degli stessi bambini opportunità e
servizi qualificati.
Attiveremo quanto prima possibile uno studio di fattibilità per
la realizzazione del “centro infanzia” con possibilità di
asilo nido, mamme di giorno, baby sitting. E’ questa
un’opportunità che viene offerta per la fascia
d’età 12-36 mesi ma che potrà essere attivata
solo in presenza di un numero minimo di adesioni (almeno 10).
Sul settore del tempo libero riteniamo che l’esperienza
di questi anni avvalori la tesi di far proseguire l’esperienza
del progetto giovani come luogo di aggregazione giovanile e
offerta di proposte educative, sociali ed anche come luogo
nel quale sollecitare la curiosità e l’adesione
ad iniziative di aggregazione stimolando la crescita di autogestione
e autonomia dei giovani nel promuovere e realizzare attività nella
propria comunità. Ma anche come luogo di promozione
di una mentalità e di un’azione di intervento
centrata sulla prevenzione di stati e forme di disagio, di
emarginazione all’interno della comunità locale.
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| Assistenza sanitaria, economica e sociale |
In un’ottica
di invecchiamento della comunità e in un forte frazionamento
dei componenti il nucleo familiare, per l’Amministrazione
Comunale diventa fondamentale considerare e programmare interventi
nel settore socio-assistenziale. La politica di assistenza
del Comune di Cordovado, che si inserisce in un ambito più ampio
che è il Sanvitese, impernia tutto il suo sforzo verso
gli anziani in particolare stato di disagio economico e/o
sociale ed a quelle persone portatrici di handicap che abbisognano
di cure specifiche e di interventi mirati il tutto coordinato
e gestito dalle assistenti sociali e sotto il diretto controllo
dei Sindaci.
Sull’esperienza degli anni passati occorrerà continuare
nella proficua collaborazione con il Comune di Teglio Veneto
e l’Associazione Pro Suzzolins per la gestione del centro
anziani di Suzzolins ed occorrerà ulteriormente promuovere
il centro anziani di Cordovado centro.
Attiveremo, nel corso dei prossimi cinque anni, uno studio
di fattibilità per la realizzazione di una residenza
per anziani nel nostro territorio anche con il coinvolgimento
di altre amministrazioni comunali contermini.
Non va tralasciato, inoltre, che sarà quanto mai necessario,
a livello mandamentale, aprire una profonda ed attenta riflessione
sull’ospedale di San Vito al Tagliamento. Occorrerà capire
se e in quale misura l’ospedale potrà essere ancora,
come lo è stato in passato, un fiore all’occhiello
del mandamento, non solo come struttura, ma soprattutto come
erogatore di servizi altamente professionali e dove l’attenzione
non la si debba proiettare solo ed unicamente sul conto economico
ma anche e soprattutto sulla salute della persona.
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Numerose
sono le associazioni sportive presenti nel nostro territorio:
tutte usufruiscono di spazi pubblici per il raggiungimento
dei loro scopi sociali. Rappresentano una delle risorse più significative
della nostra comunità per la presenza di numerosi
giovani. A loro va dato tutto il sostegno possibile, proseguendo
nella linea fin qui tracciata e cioè l’utilizzo
degli impianti mediante convenzioni specifiche. Quanto prima è intenzione
di questa Amministrazione intervenire con la ristrutturazione
della palestra scolastica coinvolgendo, nella fase progettuale,
tutte le associazioni sportive interessate e la direzione
dell’Istituto comprensivo.
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Il ruolo che i Comuni hanno assunto
nella vita sociale e civile di tutti i giorni è cresciuto
negli ultimi anni a dismisura in relazione diretta alle funzioni
che la legislazione ha assegnato alle pubbliche amministrazioni
locali.
Per rispondere a tutto ciò occorrerà muoversi
attraverso lo strumento delle convenzioni e/o del consorziamento
dei servizi privilegiando, in questa ipotesi, i Comuni di Sesto
al Reghena e Morsano al Tagliamento e creando quelle condizioni
ottimali che garantiscano a tutti i partners i migliori risultati
con minori costi e più efficienza.
Inoltre dovremo sostenere e potenziare con mezzi e strutture
la nostra Protezione Civile che è un preziosissimo ausilio
alla nostra comunità e che ha saputo farsi apprezzare
in diverse situazioni di emergenza e per il tanto volontariato “speso” nella
nostra Cordovado.
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Questo è il
nostro programma di governo per i prossimi cinque anni. Un
programma che riteniamo in sintonia con quelle che sono le
esigenze della nostra comunità e che rappresenta una
continuità con quello che fin qui è stato fatto
ed è il presupposto per rendere la nostra Cordovado
un luogo nel quale l’aspetto culturale, ambientale,
architettonico possono diventare aspetti importanti del nostro
essere. Per realizzare questo significativo programma abbiamo
bisogno, però, della collaborazione di tutti. Con
questo non significa che intendiamo rinunciare o sminuire
il nostro ruolo, ma che siamo consapevoli che solo attraverso
una collaborazione tra tutte le forze politiche, pur nel
rispetto reciproco dei ruoli, sociali e del volontariato
si riuscirà a realizzarlo. Ci attendono cinque anni
certamente non semplici, dal punto di vista finanziario,
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