A.I.R.E. - l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero

L'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero comprende tutti i cittadini italiani residenti all'estero. Iscriversi all'AIRE è un obbligo prescritto dalla legge istitutiva dell'AIRE.
Il  rispetto di tale obbligo è un dovere civico che comporta la possibilità di esercitare con regolarità il diritto di voto e di ottenere certificati dal Comune di iscrizione e dal Consolato di residenza.

Devono iscriversi all'AIRE:

  • i cittadini che intendono trasferire la propria residenza, da un Comune italiano all'estero, per un periodo superiore ad un anno;
  • i cittadini nati e residenti fuori dal territorio nazionale, il cui atto sia stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza sia stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
  • le persone che acquisiscono la cittadinanza italiana all'estero, continuando a risiedervi.


Normativa di riferimento: Legge n. 470 del 27 ottobre 1988 - DPR n. 323 del 30 maggio 1989 - Legge n. 459 del 27 dicembre 2001.

Requisiti richiesti:
Essere cittadino italiano e risiedere all'estero per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi.

Termini per la presentazione dei documenti: La dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero deve essere resa dall'interessato all'Ufficio Consolare competente al più presto e comunque entro 90 giorni dalla data dell'espatrio.

L'aggiornamento dell'AIRE dipende dal cittadino:

l'interessato deve comunicare al competente ufficio consolare, entro un massimo di 90 giorni:

  • il trasferimento della propria residenza od abitazione;
  • le modifiche dello stato civile per la trascrizione degli atti in Italia (matrimoni, nascite, divorzi, decessi, ecc.).

I cittadini sono tenuti inoltre ad avvertire il consolato quando rientrano definitivamente in Italia o quando perdono la cittadinanza italiana.